Inserire una domanda su Responsa

Il Form di inserimento delle domande di Responsa è costituito da tre campi: domanda, dettagli e argomento. 

Per inserire la domanda nel modo più efficace devi fare in modo che sia scritta in forma breve e concreta, tutte le precisazioni e i particolari dovranno pertanto essere descritti fuori dalla domanda nell’apposito campo sottostante e, per concludere, ogni domanda inserita dovrà essere accompagnata da uno o più argomenti, che saranno utili per identificare la tematica di pertinenza del contenuto.

Purtroppo non sempre capita di avere le idee chiare per cui, se questo fosse il caso, inizia l’inserimento della domanda dal secondo campo, quello dedicato ai dettagli e scrivila come lo faresti naturalmente, inserendo tutto i chiarimenti necessari. Questo modulo non ha limite di caratteri proprio per permetterti di esporre il tuo dubbio nella forma più esauriente possibile.

Una volta compilato il campo dettagli, identifica qual’è la domanda principale e quindi scrivila in modo diretto nel primo campo ‘scrivi qui la tua domanda’. Sarà proprio questa l’anteprima della domanda per cui, scrivendola in questo modo, breve e concreto, permetterai a chi legge di capire subito se può conoscere la risposta o se il contenuto è utile o d’interesse per il proprio caso.

Per ultimo non dimenticare di inserire uno o più argomenti idonei per la tua domanda, facendo così aumenterai la visibilità della stessa, categorizzandola, e avrai allo stesso tempo più possibilità che riceva una buona riposta in un minor tempo.

Modificare la larghezza del widget Responsa


Ricordatevi che è possibile modificare la larghezza del widget Responsa per aggiustarla a quella del vostro sito. Per farlo vi basterà cambiare il valore del parametro data-width=’500’ che troverete nella prima riga del vostro codice da embeddare. 

Quindi, se avete provato il widget Responsanel vostro sito ma vi sembra troppo stretto, cercate questo parametro <div id=’res_root’ data-width=’500’></div> e modificate il valore 500, riferito ai pixel, inserendo la larghezza desiderata, ad esempio <div id=’res_root’ data-width=’600’></div>, aggiornatelo ed è fatta!

Mar 9

Eccoci qui dopo il lancio del widget Responsa

E’ passata pressappoco una settimana da quando il nostro primo widget di test è online. Essendo più carichi che mai per scalare la montagna, abbiamo deciso di raccogliere con Storify alcuni dei momenti di quelle giornate per conservarle nel nostro album… ne sono successe di cose!

Li metteremo su questa pagina e ci torneremo ogni tanto per darci coraggio quando la strada si farà incerta o dura ;-). Investire in una startup è infatti una impresa tanto emozionante quanto ardua. Hai un’idea e ci credi, ma ci vuole pazienza, resistenza e anche un pò di fortuna.

Quella che è appena iniziata sarà una tappa di studio e di discussione, intrapresa grazie a tutti i beta tester che ci stanno aiutando. Tra poche settimane la prima versione gratuita del nostro widget sarà disponibile per tutti gli utenti dal nuovo sito che stiamo per inaugurare. Da lì lanceremo infine i nuovi piani di utilizzo che stiamo costruendo per andare incontro alle necessità specifiche di gran parte delle realtà aziendali.

Nel frattempo continueremo a sviluppare nuove features per rendere il widget più funzionale e facilmente integrabile con altre piattaforme; porteremo avanti nuove iniziative per rendere la community più attiva e per poter condividere con tutti voi le convinzioni che ci fanno credere nel valore di questa iniziativa.

Alla prossima, 

Pilar

Team Responsa

E’ finita l’era delle FAQ. Ecco il widget di Responsa!

E’ passato qualche tempo da quando ci siamo incontrati l’ultima volta su questo blog. Sono stati mesi di duro lavoro, intensi ed effervescenti. Grazie alla breve esperienza con la nostra community e grazie alle numerose richieste e feedback che ci sono arrivati, abbiamo deciso di integrare un nuovo servizio in Responsa, un widget Q&A.

Si tratta di uno strumento sviluppato per rispondere al bisogno di semplicità e flessibilità negli strumenti d’interazione e dialogo tra le persone, valorizzando allo stesso tempo l’investimento che rappresenta la creazione dei contenuti da parte di chi si è già impegnato alla condivisione della propria conoscenza e del proprio know-how attraverso la rete.

Lo dice un proverbio che il tempo è denaro, e lo sappiamo tutti che la saggezza popolare è un po’ come gli avvertimenti della mamma: prima o poi ci ritroviamo tutti ad accettare che sono inesorabilmente veritieri. Infatti, è da secoli che viviamo alla ricerca dell’ottimizzazione del tempo, alla caccia dell’efficienza.

Oggi però, grazie a quello che in tanti definiscono il web 2.0 abbiamo scoperto che l’efficienza in assenza di ascolto diventa una sorta di macchina noiosamente pericolosa. Grazie alla rete abbiamo potuto rivendicare il valore della partecipazione, dell’ascolto e della trasparenza. La scarsa propensione al dialogo ci lascia oggi uno strano gusto in bocca al quale siamo sempre più reattivi. Avete presente la mail super cordiale di tante aree di customer care che nonostante la firma affettuosa della Sally di turno, scopriamo spedite da un freddo e snervante noreply@xxx.xxx ? Come? Non rispondere? Niente da fare, l’efficienza senza dialogo, ha sapore di ruggine, d’ingranaggio di altri tempi.

In questo panorama abbiamo deciso di sviluppare un widget Responsa che permetta a chiunque di integrare nel proprio sito o blog, un sistema dinamico di domande e risposte, attraverso una semplice procedura di copia-incolla di poche righe di codice.

La pagina così creata avrà le stesse funzionalità di Responsa e sarà accompagnata da un panello di controllo dal quale l’amministratore potrà definire le modalità di partecipazione più opportune per il proprio sito, potrà moderare le attività dei visitatori nel widget così come i contenuti generati al suo interno.

Crediamo che questo strumento possa essere utile per potenziare le piccole community che si creano attorno a siti, blog, prodotti e servizi. E’ uno strumento facile e alla portata di tutti che permette di dare vita alle classiche FAQ di un sito, di aprire un canale di ascolto e assistenza per il proprio pubblico e che sopratutto dà un maggiore valore a queste interazioni, perché le archivia e le categorizza in modo che tutti coloro che entreranno nella sezione dedicata potranno reperire facilmente l’informazione, leggerla, condividerla o decidere di creare la propria domanda nel caso non trovino quella che fa per loro.

Proprio per accogliere i vostri dubbi e suggerimenti abbiamo deciso di creare una pagina dedicata nel nostro sito, per raccontarvi di più riguardo a questo nuovo progetto. Se non siete ancora registrati alla nostra community potrete completare la procedura direttamente dal widget; un unico account vi permetterà di accedere e partecipare in tutti i siti in cui lo troverai installato. 

Se poi non volete perdervi neanche un capitolo di questa nuova serie compilate il form che troverete nel nostro sito sulla pagina dedicata al Widget Responsa.

Vi aspettiamo! Buon divertimento!

Pilar 
Team Responsa

La Gamification sarà protagonista del 2012. Si, ma… che cos’è?

Gamification è una parola inglese derivata da game, che significa gioco, e indica l’utilizzo di logiche e dinamiche tipiche dei giochi e videogiochi, all’interno di ambiti non convenzionalmente ludici, come locali commerciali, posti di lavoro o di studio.

Ad esempio, immaginate come potrebbe essere giocare nel vostro quartiere. Uscite di casa la mattina, vi fermate come al solito al vostro bar preferito, fate il check-in nel locale grazie al gps del vostro smart-phone e ricevete una notifica che vi annuncia che, visto che ci siete andati per diverse volte nell’ultima settimana, da oggi in poi sarete voi il Sindaco del locale. Certo, è un gioco, e il titolare rimarrà comunque il titolare, ma voi sarete il Sindaco, e l’idea è divertente. Diventerà ancora più divertente quando il titolare del bar deciderà di offrire un aperitivo gratuito al Sindaco ogni sabato; peccato che prima o poi, se non sarete attenti, un vicino vi ruberà il titolo a forza di fare il check-in nel posto anche lui. Per fortuna ci sono intere città da esplorare e tante altre promozioni per Sindaci da scoprire, no? Ebbene, questo esempio che abbiamo qui sopra semplificato, esiste, si chiama Foursquare, ed è un social network attivo anche in Italia da qualche anno.

Lo scopo della gamification, alla cui base deve chiaramente esserci una strategia efficace, creata apposta per ogni caso, è quello di motivare la partecipazione, il coinvolgimento, la fidelizzazione di chi ne prende parte, o in certi casi di risolvere addirittura un problema, attraverso l’incentivazione e la sostituzione di vecchie abitudini per altre nuove più desiderabili, grazie alla consueta formula “imparare giocando”.

Nella pratica queste dinamiche si attivano attraverso l’implementazione di strumenti classici del gioco come la vincita di distintivi, il superamento di livelli, le sfide tra i partecipanti, le classifiche per esiti (leader boards), le barre progressive, i punti fedeltà o la moneta virtuale.

Come molti di voi avranno già pensato, questi concetti non sono affatto nuovi, infatti iniziative come i programmi  Frequent Flyer o le tessere fedeltà esistono ormai da diversi decenni, e se vogliamo proprio dirla tutta, ci sono altri esempio come i premi da redimere, che vantano addirittura qualche secolo di vita. E’ vero. La novità però, risiede ora nel crescente e variegato pubblico (oltre 500 milioni nel 2009) di uomini e donne, professionisti e non, che ogni giorno partecipano alle diverse modalità di giochi online e videogiochi. Il cambiamento risiede anche nella sempre maggiore resistenza della popolazione media verso i sistemi di marketing e advertising tradizionali, rispetto ai quali i consumatori preferiscono schemi più partecipativi, più sociali ed esperienze più coinvolgenti e meno passive.

A questo punto cosa meglio del gioco, e delle sue dinamiche di ricompensa e sorpresa, vincolate ai più profondo della nostra psicologia, per motivarci?

 

Per scoprire tutti i dettagli di questa innovativa tendenza questo giovedì 15 e venerdì 16 dicembre, parteciperemo al workshop della Digital Accademia ”Gamification: giocare è una cosa seria”  in cui approffondiremo tutti gli aspetti relativi a questa tematica, così come le sue diverse possibilità di applicazione. Se vi interessa il tema, non perdetevi questo evento: seguiteci su Twitter attraverso l’hashtag #DA_gamif11 per essere aggiornati e fate direttamente le vostre domande ai relatori sia da li che da Facebook!

Dic 5

Più del 50% dei tuoi amici di Facebook non sono tuoi amici

Quanti amici hai su Facebook? Io circa 600, ma conosco persone che ne hanno qualche migliaia… ebbene, Robin Dunbar, professore di psicologia dell’università di Oxford, ha condotto uno studio che dimostra che ognuno di noi è umanamente in grado di mantenere una relazione con un massimo di 150 individui.

Partendo da questo dato, noi di Responsa, abbiamo deciso di fare un sondaggio su Facebook chiedendo agli utenti di rispondere ad una semplice domanda: Se Facebook dovesse chiudere oggi, con quanti dei tuoi amici rimarresti in contatto?

Le statistiche ufficiali di Facebook dicono che l’utente medio in Italia ha circa 180 amici al’interno del social network, una media più alta di quella mondiale di 130 amici, e più o meno in linea quindi con quanto affermato dallo studio di Dunbar.

I risultati del nostro sondiaggio, a cui hanno risposto in pochi giorni 1400 utenti, ci hanno però sorpreso, guardate il grafico qui sotto e capirete perchè.

I risultati mostrano come in realtà quasi la metà degli utenti che hanno risposto al sondaggio sostiene che, qualora Facebook dovesse chiudere, manterrebbe i contatti con meno di 50 dei loro amici, il 34% addirittura non terrebbe i contatti con più di 10 di loro… che Dunbar sia stato troppo positivo? O forse più semplicemente il concetto di “amico” su Facebook non è quello a cui siamo abituati nella vita di tutti i giorni al di fuori del social network?

Chi di voi volesse partecipare può ancora trovare il sondaggio al link http://on.fb.me/sSFWf3

Team Responsa

Concorso - Responsa non vuole domande senza risposta!

Il nostro motto è: “Trova le risposte a tutte le tue domande”, per questo abbiamo pensato a un concorso che dal 23 novembre al 7 dicembre premierà chi di voi risponderà alle domande di Responsa che non hanno ancora trovato una risposta.

Partecipare al concorso è semplicissimo: andate alla sezione delle domande senza risposta di Responsa, per partecipare vi basterà rispondere ad almeno una di loro. Correte a prendervi la vostra domanda per primi… mano a mano che verrano risposte infatti non rientreranno più nel concorso.

Come premio, oltre ad un ringraziamento sincero da parte di chi aiuterete con le vostre risposte, vi abbiamo preparato la tazza di Responsa, per tenervi compagna durante le vostre colazioni, per ricordarvi di noi durante la pausa caffè o per tenere in ordine le vostre penne ;-)

In palio ci sono una tazza per domanda, per vincerla dovrete rispondere ad almeno una delle domande senza risposta. Gli argomenti sono molto vari, potete chiaramente rispondere a più domande, ma ognuno di voi potrà vincere una sola tazza. Le risposte non pertinenti o banali non verranno prese in considerazione.

Tutto chiaro… siete pronti? Le nostre tazze vi stanno aspettando!

Happy Birthday Web

Ieri siamo stati a Roma a celebrare il compleanno del web. Il clima della giornata, curata e moderata da Riccardo Luna, è stato suggestivo, grazie alle esperienze di ospiti d’eccezione come Sir. Tim Burton-Lee, Marco Zamperini, Stefano Quintarelli, Massimo Marchiori e alcuni giovani e coraggiosi attivisti della primavera araba.

Come d’abitudine durante le ricorrenze, abbiamo ricordato i vecchi tempi. Come fanno i parenti di fronte ai festeggiati imbarazzati, abbiamo visto rispolverare foto di reperti “vintage” ormai dimenticati e di scontrini decennali che parlavano dell’Italia delle lire. Abbiamo insomma ricordato i passaggi che condussero il web da una realtà per pochi “illuminati”, fino allo sviluppo delle piattaforme e degli strumenti più intuitivi, con cui tutti oggi siamo più o meno familiari. Ancora una volta abbiamo potuto constatare l’enorme magnitudine dei cambiamenti derivati da questa grande invenzione, e abbiamo ribadito che benefici come la facilità di diffusione e di accesso all’informazione e il potenziamento degli strumenti di partecipazione, non possono essere ritenuti ancora a lungo servizi opzionali, ma devono diventare veri e propri diritti e, in quanto tali,  devono essere garantiti a tutti.

Abbiamo sognato sentendo di avere di fronte a noi, grazie al web, un futuro promettente, cioè ricco di opportunità di innovazione e di sviluppo, con tendenze che evidenziano generose curve di crescita. Allo stesso tempo però abbiamo dovuto ricordare che questo stesso futuro deve essere considerato anche da un’altra prospettiva meno lusinghiera. La velocità di sviluppo di queste tecnologie infatti, avanza ad un passo talmente celere, che rischia di dividere il mondo tra chi le adotta e chi invece ne rimane all’oscuro. Il gap, in termini di sviluppo, potrebbe diventare irrecuperabile, per cui risanare il digital divide torna ad essere un impegno imprescindibile se non vogliamo essere  penalizzati rispetto alle altre realtà europee.

In Italia però, come lo abbiamo già sentito in altre occasioni, questo divario non deriva né da una mancanza di curiosità né di talenti. Dipenderebbe ancora dalla mancanza di infrastruttura, dalla scarsa formazione della popolazione media e dai timidi investimento e pressione da parte delle aziende (alla fine tutte e due facce della stessa moneta), e terzo e non meno importante deriverebbe soprattutto dalla cecità di una classe dirigente che, rivelatasi spesso poco preparata in materia, non sembra avere gli strumenti per riuscire a progettare un programma di sviluppo coerente ed idoneo con i bisogni del paese.

Tanti i temi interessanti abozzati, tra questi: partecipazione cittadina, piattaforme wiki, open data, trasparenza, innovazione. Tutti spunti interessanti da approffondire senz’altro, purtroppo il tempo era limitato e molti dei temi ci hanno lasciato letteralmente l’acquolina in bocca.

Anche in Responsa troverete domande riguardo al futuro del web e della nostra generazione digitale… conoscete le risposte ?

Qual’è il futuro dell’internet ?

Siamo davanti a una nuova tech bubble?

Qual’è il futuro del web e per quanto sarà ancora libero e gratuito?

Qual’è il livello dell’innovazione digitale in Italia e quali sono le prospettive per il futuro?

Team Responsa

Andare via, per tornare…

Lo sappiamo bene che non è un argomento da venerdì pomeriggio ma ci piacerebbe tanto chiudere la settimana con questa breve riflessione, visto che è stato anche questo il tema con cui l’abbiamo inaugurata lunedì scorso, grazie a una domanda inserita nel nostro sito: lasciare o no l’Italia per realizzare i propri sogni? 

Non è nostra intenzione entrare nel merito delle motivazioni o scelte di nessuno dei membri che hanno gentilmente contribuito a questa vivace  discussione, perchè riteniamo che il valore non risieda tanto nella scelta, quanto nello spirito con cui essa viene fatta. 

“Andare via, per tornare”,  è stato semplicemente uno dei tanti spunti che ci sono rimasti dopo le intense giornate del Mind the Bridge Venture Camp, tenutosi a Milano durante gli scorsi 4 e 5 Novembre.

Oggi, quel  “per tornare” vorremmo infatti interpretarlo non solo come la presenza fisica di chi rientra, ma soprattutto come quel forte senso di appartenenza che ci spinge a guardare indietro alla nostra cultura, e a lavorare per contribuire al bene di un paese che sappiamo nostro, sia da Italiani all’estero che da Italiani in Italia.

Abbiamo voluto riportare nel nostro blog questa frase perchè crediamo che bisogna sì  andare via, viaggiare, conoscere, imparare, tornare o magari no, ma soprattutto bisogna uscire e respirare una nuova aria, per fermarsi e decidersi a ripartire, sempre da noi, ma con nuovi presupposti. 

Proprio con questo spirito vi proponiamo la brevissima intervista fatta a Roberto Bonzio, giornalista di Italiani di Frontiera, durante questo evento.

Prendendo spunto dal famoso virtuosismo dell’ecosistema della Sillicon Valley, al quale si attribuisce il merito del successo di questa zona in tema d’innovazione, abbiamo chiesto a Roberto come, nella sua opinione, sarebbe possibile lavorare in Italia per coltivare un contesto fertile, in cui fiorissero dinamiche di collaborazione proficue.

Tra i punti di debolezza più grandi del nostro paese non ci sarebbe soltanto la fuga di talenti, o la mancanza di opportunità, ma soprattutto un vizio di origine culturale che ci impedisce di fare squadra, di collaborare e di pensare in collettivo. 

Buona visione…

Nov 3

Responsa è alla ricerca di Pionieri

Questa settimana vi proponiamo un video sulla leadership registrato a febbraio del 2010 durante una presentazione di Derek Sivers ai TEDtalks di San Francisco.

Il concetto essenziale esposto durante questa presentazione è che il merito nel raggiungimento del successo di un’idea, quella condizione particolare che rende possibile che una semplice iniziativa diventi un movimento vero e proprio, risiede soprattutto nel coraggio e nella volontà dei primi followers, supporters, amici. Quelli cioè che decidono di fare un passo avanti e ballare quando la pista è ancora vuota.

Questo post è quindi un invito alla partecipazione, al supporto e alla fiducia in questo progetto, che è reso speciale non dal fatto di proporre un modello di servizio mai prima sperimentato, ma bensì dall’essere un’ iniziativa nuova nella realtà specifica del nostro paese e della nostra lingua. Dai nostri pionieri dipenderà la direzione che prenderà e il suo  futuro. Saranno infatti questi primi amici quelli che faranno la differenza tra un’iniziativa isolata e un progetto vincente.

Responsa ha bisogno di persone in gamba e disposte alla collaborazione e al confronto, di aziende responsabili pronte a condividere il loro know-how, e ad aprire uno spazio di dialogo con il loro mercato al di là della mera promozione del loro prodotto, di professionisti maturi e della loro expertise.

Di gente insomma che abbia voglia di condividere, di scambiare, di conoscere e di farsi conoscere, ma sopratutto di far parte di questa comunità e di questo futuro.

Fate un passo avanti! 

A presto, 

Team Responsa

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